Ebbene si, dovevo pur passare da queste forche caudine! Fotografare la mia città, ma una città che non sento mia per niente.
Pur non provando appartenenza per questo luogo, ho un sentimento di malinconia nei suoi confronti e un legame radicato piuttosto nel passato invece che nel presente. Ma in un passato lontano non mio, quello dei miei genitori o ancor di più dei miei nonni paterni. Dunque credo sia un’appartenenza dettata dalle radici, radici profonde, che difficilmente si possono ormai scorgere, ma ci sono, e questo mi basta per farmi sentire a casa.
Fotografarla quindi non è semplice per me e le foto finora fatte non sono un granchè, ma ho deciso lo stesso di dedicargli una sezione a parte anche se credo sarà molto frammentaria, perchè in realtà Bergamo è il mio laboratorio o banco di prova, oppure la ritraggo quando non mi rimane altro soggetto da poter ritrarre.
A chi non la conosce o a chi non conosce me direttamente queste foto potrebbero dire veramente poco, a volte in effetti sono luoghi di ricordi di bambina o sensazioni che provo per la mia città, o in altri casi ancora sono quegli angoli che fino a quel momento ancora non avevo notato e quindi per me nuovi e quindi degni di essere fotografati.
Bene, detto questo spero non vi annoierete comunque!
- Bergamo, città alta
- Bergamo d’inverno
- Bergamo d’inverno
- Bergamo d’inverno


















